Nuova legge per le Guide Turistiche: una luce in fondo al tunnel
La legge 190 e il nuovo quadro normativo
AGGIORNAMENTO : Il Decreto Attuativo del Ministero del Turismo è stato approvato il 26 giugno 2024, leggi tutti i dettagli.
Il 13 dicembre del 2023 è stata approvata la legge 190, “recante la disciplina della professione di guida turistica”. La legge stabilisce criteri e condizioni per l’esercizio della professione di guida turistica su tutto il territorio nazionale.
È l’ultimo capitolo di una lunga “querelle legislativa” che si trascina ormai da dieci anni.
Questi i capitoli precedenti della “querelle legislativa”:
Nuova legge sulle guide turistiche: ecco il DDL 833
Nuova legge sulle guide turistiche: forse è la volta buona
Nuova legge sulle guide turistiche: dalla padella alla brace?
La guida turistica è e resta nazionale
La Legge conferma la sostanza di tutti i punti già inseriti nel disegno di legge 883, con una modifica piccola nella forma, ma sostanziale per l’attuazione della legge. Si tratta dell’aggiunta del comma 4 nell’articolo 13, quello dedicato alle disposizioni transitorie. Questo comma abroga il comma 3 dell’articolo 3 della legge 97 del 6 agosto 2013, che faceva riferimento ai famigerati “siti di particolare interesse”.
L’abrogazione del comma che richiamava i siti di particolare interesse elimina il rischio di contraddizione con le indicazioni europee, e assicura una volta per tutte la validità nazionale del titolo di Guida Turistica.
I punti essenziali della legge 190
Oltre a ribadire la validità nazionale del titolo di guida, la legge definisce:
- L’oggetto della professione
- I requisiti di accesso
- L’esame di accesso
- La specializzazione e l’aggiornamento
- Il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero
- L’assegnazione di un codice ATECO
- L’istituzione dell’Elenco nazionale
- L’ingresso gratuito nei siti
- I divieti e le sanzioni
DEFINIZIONE E OGGETTO DELLA PROFESSIONE
L’articolo 2 è definisce l’attività della guida turistica come “l’illustrazione e l’interpretazione, nel corso di visite guidate con persone singole o gruppi di persone, del valore e del significato, quali testimonianze di civiltà di un territorio e della sua comunità, dei beni, materiali e immateriali, che costituiscono il patrimonio storico, culturale, museale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologici, paesaggistici, produttivi ed enogastronomici che caratterizzano le specificità territoriali.”.
REQUISITI DI ACCESSO
I requisiti di accesso sono molto stringenti: è necessario aver conseguito almeno una laurea triennale, e avere la certificazione della conoscenza di due lingue straniere, una a livello C1 (avanzato) e una a livello B2 del quadro comune europeo.
La conoscenza delle lingue, nonostante la certificazione, viene accertata anche in sede di esame.
Per gli stranieri è necessaria la certificazione della conoscenza della lingua italiana a livello C1.
L’ESAME
L’esame prevede una prova scritta, una prova orale e una tecnico pratica. Le materie d’esame saranno: storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica e accertamento delle competenze linguistiche. Un decreto successivo dovrà precisare ulteriori dettagli dell’esame.
SPECIALIZZAZIONE E AGGIORNAMENTO
L’articolo 7 introduce fornisce le linee guida per la specializzazione e l’aggiornamento delle guide turistiche abilitate.
I commi uno e due specificano infatti che le guide possono specializzarsi con corsi di almeno 50 ore, autorizzati dal Ministero del turismo, su aspetti tematici o territoriali.
Il conseguimento di una di queste specializzazioni permette alla guida di iscriversi in apposite sezioni dell’elenco nazionale (vedi sotto).
Il terzo comma dell’articolo 7 specifica la necessità per tutte le guide abilitate di frequentare corsi di aggiornamento almeno triennali.
Anche questi corsi saranno autorizzati dal Ministero del turismo, la legge non dà indicazioni di durata e rimanda per i dettagli a successivi decreti attuativi.
IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI CONSEGUITI ALL’ESTERO
La seconda novità introdotta nella legge 190 rispetto al disegno di legge 883 riguarda proprio l’abilitazione delle persone che hanno conseguito la qualifica in paesi stranieri.
Questi avranno titolo a svolgere attività temporanea e occasionale, oppure in maniera stabile solo a seguito di un tirocinio della durata di 24 mesi e del superamento di una prova in lingua italiana.
L’introduzione di un tirocinio così lungo, da svolgere “sotto la responsabilità di un professionista qualificato”, sembra essere un nuovo punto di possibile contraddizione con le indicazioni europee di libera concorrenza. Speriamo che non sia così e che la storia degli ultimi dieci anni di vuoto normativo non si ripeta.
CODICE ATECO, ELENCO NAZIONALE DELLE GUIDE TURISTICHE, INGRESSO GRATUTO
La legge 190 conferma l’assegnazione di un codice ATECO (il codice che identifica una specifica attività economica presso la Camera di Commercio) e l’istituzione dell’Elenco Nazionale presso il Ministero del turismo, come pure l’ingresso gratuito, per le guide munite di tesserino, in tutti i siti di interesse professionale sia pubblici che religiosi.
La nostra proposta formativa
Per tutti coloro che fossero interessati a partecipare al primo esame nazionale di guida turistica, Kleis Formazione ha progettato il Corso di preparazione completamente online, con lezioni sincrone.
È possibile partecipare al corso completo, oppure solamente ai moduli di interesse specifico.
Per quanto riguarda i corsi di specializzazione e quelli di aggiornamento restiamo in attesa dei decreti attuativi per le specifiche.
I disoccupati possono partecipare gratuitamente ai corsi grazie ai voucher individuali
Destinatari dei voucher
I voucher sono destinati a tutte le persone disoccupate che siano iscritte e abbiano stipulato il Patto di servizio/lavoro con un Centro per l’impiego. Anche i lavoratori in Cassa integrazione guadagni in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione possono fare richiesta di voucher. La Regione Toscana ha attivato numerose proposte formative finanziate all’interno del progetto GOL. Il Centro per l’Impiego orienterà le persone interessate verso la proposta formativa più accessibile. Pertanto è necessario recarsi al Centro per l’Impiego del proprio territorio per stipulare il Patto di servizio/lavoro prima di procedere con la domanda.QUALI CORSI SONO FINANZIABILI
Il percorso formativo dovrà essere scelto esclusivamente tra quelli del Catalogo degli enti formativi istituito dalla Regione Toscana. Tutti i corsi riconosciuti di Kleis Formazione rientrano nel Catalogo, pertanto tutti i corsi sono completamente finanziabili. Il corso di formazione scelto potrà partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda e entro i 6 mesi successivi.I principali corsi di Qualifica e di Certificazione delle competenze finanziabili
In ambito socio-sanitario:
In ambito contabile e amministrativo:
In ambito turistico:Altri settori specifici:
COME EFFETTUARE LA DOMANDA
È possibile procedere da subito con le domande che vengono presentate “a sportello”, quindi vengono approvate in base all’ordine di ricezione. La domanda viene presentata online, con una marca da bollo da 16€, accedendo con SPID o con carta sanitaria attiva (con codice PIN). La segreteria di Kleis Formazione è a disposizione per assistere le persone interessate nella procedura.SCARICA L’EBOOK delle Guide Ambientali: Cinque percorsi ad anello nelle province di Lucca, Pisa e Pistoia
Il valore didattico, divulgativo ed escursionistico
La preparazione di un elaborato è stata un’attività proposta ai partecipanti fin dalla prima edizione. Questa esperienza infatti ha un forte valore didattico, perché consente di ripercorrere e contestualizzare molte delle materie affrontate nelle lezioni. Al contempo gli elaborati si sono spesso configurati come possibili e probabili strumenti professionali, illustrazioni di percorsi che facilmente, una volta qualificati, i corsisti avrebbero potuto proporre ai propri clienti. E così è stato. Vedendo la qualità delle tesine presentati ci siamo resi conto che quei contenuti avrebbero potuto interessare un’utenza più ampia rispetto a quella degli studenti dei corsi.La selezione
Con l’aiuto dei docenti, e in particolare di Stefano Mezzani, abbiamo preso di nuovo in esame tutti gli elaborati (sono oggi 86 le persone che hanno frequentato le diverse edizioni e che quindi hanno prodotto una tesina). Ci siamo orientati su quelli che descrivevano un itinerario, e tra questi di preferenza gli itinerari “ad anello”, con un focus su tre province: Lucca, Pisa e Pistoia. Ecco quindi che siamo giunti a questa faticosa selezione tra tanti lavori interessanti. I percorsi suggeriti da Valentina, Fanny, Andrea, Lisa e Chiara impegnano gli amanti delle passeggiate con vario grado di difficoltà, di durata e in luoghi molto diversi. È un assaggio interessante di quello che il lavoro di guida ambientale può offrire nei territori della Toscana. Ringraziamo gli autori, i docenti dei corsi e in particolare Stefano Mezzani, che insieme hanno contribuito alla realizzazione di questo libro. Magari il primo di una serie.Visita la pagina del Corso per Guida Ambientale
Corsi correlati
È stato pubblicato il DDL 833, un nuovo capitolo della telenovela sulle professioni turistiche
GUIDA TURISTICA NAZIONALE, ma
Il “MA” è d’obbligo, perché su questo aspetto (che è stato il motivo centrale del vuoto normativo degli ultimi dieci anni!) il DDL 833 resta intenzionalmente vago. Dall’articolo 4 infatti – quello dedicato all’esame di abilitazione – è stata tolta la frase “L’idoneità alla professione di guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale”, che era invece specificata nel “vecchio” testo unificato. Il carattere nazionale della Guida Turistica è confermato invece nell’articolo 5, dedicato all’istituzione di un Elenco nazionale delle Guide Turistiche. Nello stesso articolo 5 però, al comma 4, si specifica “Fermo restando quanto previsto dall’art 3, comma 3, della legge 6 agosto 2013, n. 97”. Il riferimento è alla legge che introdusse il “famigerato” elenco dei “siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione”. Diverse sentenze del TAR hanno annullato quei provvedimenti (sono passati 10 anni!). La motivazione era chiara: si voleva formalmente sancire il carattere nazionale della Guida Turistica, introducendo però nella sostanza un nuovo “protezionismo” territoriale (leggi qui le puntate precedenti).l’Esame di abilitazione
L’articolo 4 del DDL 833 è dedicato all’esame di abilitazione, e riprende in gran parte l’art 6 del “vecchio” testo unificato. Come detto in precedenza però sparisce il riferimento al carattere nazionale dell’abilitazione, e si specificano invece le linee guida dell’esame. L’esame sarebbe indetto annualmente dal Ministero del turismo e consisterebbe in una prova scritta, una orale e una tecnico-pratica. Le materie d’esame sarebbero: storia dell’arte, geografia, storia, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica e accertamento delle competenze linguistiche. Un decreto successivo dovrebbe precisare i dettagli dell’esame.i Requisiti di accesso
Restano molto esigenti i requisiti di accesso prospettati. Sarebbe infatti richiesta la certificazione della conoscenza di due lingue straniere, una a livello C1 (avanzato) e una a livello B2 del quadro comune europeo. Nonostante la certificazione, la conoscenza della lingua sarebbe ulteriormente verificata in sede d’esame. Oltre a questo è necessaria una laurea almeno triennale. Sparisce invece il riferimento alle classi di laurea. Si potrebbe quindi accedere all’esame con+ ogni tipo di laurea. Questi due aspetti combinati da una parte restringono molto la possibilità di accesso (ad esempio a chi potrebbe svolgere l’attività di guida turistica con grande competenza in una sola lingua straniera), e dall’altro ne riducono la specializzazione (per esempio un laureato in materie scientifiche potrebbe accedere all’esame, mentre chi ha fatto il liceo artistico o classico, ma non si è laureato, non potrebbe accedere).SPECIALIZZAZIONE E AGGIORNAMENTO
L’articolo 6 introduce una novità importante distinguendo per le guide turistiche l’opportunità di frequentare corsi di specializzazione tematiche o territoriale, e l’obbligo almeno triennale di seguire invece corsi di aggiornamento. I corsi di specializzazione dovrebbero essere autorizzati dal Ministero, e dovrebbero avere una durata minima di 50 ore (contro le 650 previste dal precedente testo unificato!). I corsi di aggiornamento invece dovrebbero essere definiti da successivi decreti e gestiti dalle Regioni con linee guida comuni. La frequenza dei corsi di specializzazione consentirebbe l’iscrizione a settori specifici dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche. Gli stessi settori nei quali, per diritto acquisito, accederebbero invece le guide turistiche già abilitate. Niente si dice rispetto a quali vantaggi costituirebbe l’iscrizione a questi settori specifici, né come questi si relazionino all’elenco dei siti di particolare rilievo citati sopra.le competenze: abilitazione ministeriale, aggiornamento regionale
A complicare ulteriormente le cose ci sono le competenze che il DDL 833 stabilirebbe. In Italia la formazione professionale è competenza delle Regioni, che abilitano figure a livello nazionale ed europeo. Già questo sistema genera non poca confusione tra le Regioni (ne abbiamo parlato qui). In questo caso addirittura si creerebbe un iter centralizzato (non Universitario ma dipendente dal Ministero), per poi chiamare di nuovo in causa la competenza regionale solo per l’aggiornamento.DEFINIZIONE E OGGETTO DELLA PROFESSIONE
L’articolo 2 è dedicato alla definizione della professione, così come lo era l’articolo 1 del precedente testo. La differenza principale è la scomparsa del terzo comma, quello che nel vecchio testo unificato indicava la possibilità per le guide turistiche già abilitate di acquisire specializzazioni tematiche o territoriali. Questa scelta sembra un ulteriore indizio del fatto che quella specializzazione potrebbe non essere più un’opportunità successiva all’abilitazione, ma piuttosto una necessità senza la quale potrebbe essere impossibile lavorare. Ma questa per il momento è un’illazione.Il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero
Anche su questo aspetto sono confermati gli elementi introdotti nel precedente testo unico, con la richiesta di una formazione integrativa per chi, già abilitato in un altro paese, voglia lavorare stabilmente in Italia. A conferma delle perplessità espresse però si ritrovano, anche nell’articolo 6 dedicato a questo tema, molteplici riferimenti al “famigerato” articolo 3 della legge 97, e quindi all’elenco dei siti di particolare interesse. La guida straniera (come la nuova guida italiana, ritengo) dovrebbe di fatto specializzarsi per poter lavorare in molti siti (l’elenco ne comprendeva migliaia).Ingresso gratuito, MA
L’articolo 9 conferma anche l’ingresso gratuito per le guide abilitate nei siti di interesse turistico per motivi professionali, di ricerca o di formazione. Anche in questo caso però si richiama l’articolo 5, comma 4, e quindi la legge 97, che di fatto limiterebbe la gratuità solo alle guide specializzate sul territorio.Le perplessità
In tutto l’articolo ho usato il condizionale. Non perché io creda che questo disegno di legge non sarà approvato. Al contrario, credo che il DDL 833 – magari emendato e discusso – sarà approvato in tempi abbastanza brevi. Sarà approvato perché le scadenze europee, il PNRR e i numerosi annunci impongono di “fare qualcosa”. Ho usato il condizionale perché credo che dopo tanti anni questa proposta sia un passo indietro rispetto alla definizione della professione. Soprattutto nel caso in cui il DDL venisse approvato così com’è, non si tratterebbe – a mio parere – del punto di arrivo di questo lungo iter legislativo. Temo che i tanti elementi evidenziati potrebbero innescare nuove sentenze, blocchi e attese. Ricapitolo le principali perplessità:- Contraddizione tra abilitazione nazionale e limitazioni territoriali
- Discutibile severità dei requisiti di accesso sulla conoscenza delle lingue
- Discutibile leggerezza dei requisiti di accesso per i titoli di laurea
- Complicazione delle competenze tra Ministero e Regioni
- Costante richiamo all’elenco dei siti di particolare interesse, già “bocciato” da precedenti sentenze
Se vuoi ripercorrere tutta la telenovela puoi leggere:
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Professione Accompagnatore turistico: il settore crocieristico, uno dei più attivi in Toscana
Di Matteo Pieri A giugno sono stato con la famiglia in crociera in Norvegia. Non mi definirei proprio un “tipo da crociera”, ma ho due figli, una di dodici anni e uno di tre, e la crociera sembrava la soluzione migliore per vedere molto evitando di guidare continuamente. Infatti in una sola settimana abbiamo visto Bergen, Eidfjord, Kristiansand, Oslo e Copenaghen. Certo, sono state soste di una sola giornata, ma ci hanno permesso di scoprire un sacco di cose. Inutile dire che a bordo tutto era molto comodo e piacevole. Alcuni momenti dello staff della crociera:L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO E I CROCERISTI
Nei gruppi ci sono le famiglie, le persone anziane e i giovani, ognuno col proprio ritmo e le proprie esigenze. Spesso sono gruppi eterogenei anche per nazionalità, e l’accompagnatore turistico deve condurli facendo rispettare i tempi con gentilezza. L’accompagnatore fornisce le informazioni essenziali, sia dal punto di vista organizzativo che culturale, racconta episodi e risponde alle curiosità dei turisti. Servono molta pazienza, molta curiosità e una grande capacità di affrontare e risolvere prontamente i problemi. Ecco come funziona una crociera, ho pensato, come le tante crociere che approdano sulla costa tirrenica e che trovano l’accoglienza degli accompagnatori turistici toscani e laziali, quelli che si formano presso la nostra agenzia formativa. La crociera permette di scoprire posti nei quali magari un turista può tornare per più giorni, proprio come io voglio tornare a Copenaghen.Il settore croceristico in toscana
I numeri sono impressionanti, e la crescita dopo il periodo pandemico è ripresa con grande rapidità. Solo a Livorno, nel 2022, si sono registrati oltre 400mila passeggeri, +676,9% rispetto all’anno precedente (leggi l’approfondimento). Vuol dire migliaia di tour da gestire, migliaia di professionisti qualificati da impiegare contemporaneamente ogni giorno per una stagione che si allunga. Ed eccoli i croceristi del Mediterraneo che approdano a Livorno per partire alla volta di Pisa, di Lucca e di Firenze. È così che cominciano a lavorare molti nuovi Accompagnatori come Francesco, che ci ha mandato questo micro-reportage dei suoi primi tour, oppure Caterina, che lavoro con le crociere di Civitavecchia. La giornata di Francesco, nuovo Accompagnatore Turistico: Il racconto di Caterina, nuova Accompagnatrice Turistica:Corsi correlati
I dati sulla ricaduta occupazionale dei corsi erogati
Ogni anno Kleis Formazione effettua un’indagine sulle persone che hanno concluso un corso nell’anno precedente. I dati emersi dall’ultimo questionario sono particolarmente incoraggianti: oltre il 90% di chi ha frequentato un corso oggi lavora!Lo strumento di rilevazione
La rilevazione dei dati avviene con l’invio di un questionario anonimo online tramite mail e whatsapp a tutte le persone che hanno concluso un corso almeno 6 mesi prima. All’indagine partecipa mediamente un quarto della popolazione presa in esame.La ricaduta occupazionale
La qualità dell’occupazione
Nel dato rilevato ricadono molti tipi di contratti e anche lavori che in effetti possono avere poco o niente a che fare con i contenuti del corso. Per questo il questionario chiede anche se il lavoro abbia molto, poco o niente a che fare con i contenuti studiati nel percorso formativo. Anche in questo caso il risultato è molto positivo: l’80,65% delle persone dichiarano che la propria attività è inerente al corso frequentato almeno in parte. Si deve tener presente poi che una parte del catalogo (Corso per Tatuatore, Corso per Accompagnatore Turistico, Guida Ambientale) sono rivolti per lo più ad attività da libero professionisti, quindi queste persone difficilmente potranno dichiarare un lavoro da dipendenti al 100% inerente l’argomento di studio.I settori
Negli anni precedenti non era stato possibile fare valutazioni per i singoli settori, perché il numero dei questionari ottenuti, suddiviso per i singoli corsi, dava un campione troppo ristretto. Oggi però, aggregando i dati ottenuti dal 2019 al 2022, abbiamo un numero sufficiente di risposte per fare alcune considerazioni di dettaglio. L’analisi così aggregata conferma quello che gli operatori del settore percepiscono: il settore socio-sanitario richiede sempre nuovo personale qualificato, infatti oltre il 90% delle persone intervistate nei quattro anni lavorano come addetti all’assistenza di base o magari come OSS (chi ha fatto il corso integrativo). È interessante anche il dato dei corsi dell’ambito amministrativo-contabile (Corso di Contabilità, Corso di Segreteria Amministrativa…) che, anche se non hanno percentuali altrettanto alte di occupati, sono i corsi che maggiormente aiutano ad inserirsi. Infatti si passa da una percentuale del 45% di occupati a inizio corso all’80% a sei mesi dalla conclusione. Per il settore turistico (Corso di Accompagnatore Turistico, Corso per Guida Ambientale) si conferma l’alta richiesta del mercato ma anche la maggiore stagionalità, quindi collaborazioni o contratti più brevi e spesso l’abbinamento di due professioni che a volte sono in continuità e altre volte invece sono del tutto diverse.I nostri consigli
Nonostante questi ottimi risultati, nella promozione delle nostre attività, non parliamo tanto dei numeri quanto delle storie individuali. La scelta di un percorso formativo infatti è importante, e riguarda soprattutto la motivazione e le inclinazioni di chi decide di impegnarsi. Nessun corso di per sé può portare a un nuovo lavoro, si tratta sempre della combinazione di una serie di elementi: preparazione tecnica, motivazione, consapevolezza del ruolo, richieste del territorio, disponibilità a imparare…La discussione sul Testo unificato
Il carattere nazionale del titolo di guida turistica
Il testo conferma in modo inequivocabile il carattere nazionale del patentino di guida turistica. Questo era il nodo che aveva portato a un provvedimento europeo e poi al blocco dell’accesso alla professione. Se la legge sarà approvata finalmente sarà istituito un Elenco Nazionale delle Guide Turistiche italiane (Art 5).L’elenco nazionale
L’elenco, affidato al Ministero del Turismo, sarebbe aggiornato con la specifica delle specializzazioni tematiche o territoriali, e delle lingue straniere per le quali ogni guida sarebbe abilitata.definizione della professione
L’articolo 2 descrive la guida turistica come “il professionista che abbia conseguito (..) il titolo idoneo a illustrare e interpretare (..) i beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio storico, culturale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano.” È significativo il terzo comma dell’Art.2, che introduce l’idea che le guide turistiche possano conseguire ulteriori specializzazioni, tematiche o territoriali, attraverso i corsi di formazione riconosciuti dalle regioni.Accesso alla professione
Per accedere alla professione di Guida Turistica sarà necessario superare un esame di idoneità annualmente indetto dal Ministero del turismo. Le caratteristiche dell’esame dovrebbero essere definite dal Ministero stesso entro 180 giorni dall’approvazione della legge, con apposito decreto.Requisiti di accesso
Questa è una delle novità più rilevanti rispetto alla normativa precedente. L’Art.6 introdurrebbe infatti la necessità di aver conseguito una laurea triennale per poter accedere all’esame di idoneità. Le classi di laurea ammesse sarebbero specificate entro i 60 giorni successivi all’approvazione della legge con un apposito decreto del Ministero del turismo.Corsi di formazione e specializzazioni
L’Art. 7 è dedicato ai corsi di formazione e specializzazione. Questi corsi di competenza regionale avrebbero una durata di 650 ore, i partecipanti dovrebbero essere Guide Turistiche già abilitate, le quali potrebbero in questo modo iscriversi a sezioni speciali dell’elenco nazionale. Queste specializzazioni potranno riguardare sia le competenze territoriali (approfondimenti su una specifica città, su una provincia o una regione – la divisione dei territori non è ancora specificata), ma anche determinate competenze trasversali o settori specifici. L’Art. 2 in particolare specifica che le specializzazioni possono caratterizzarsi: a) per settori culturali, artistici, artigianali, tecnico-scientifici ed enogastronomici; b) per la didattica museale e le specifiche tecniche di comunicazione con persone diversamente abili, nonché per altri settori culturali e tecnici utili all’esercizio della professione Si tratterebbe pertanto di corsi molto impegnativi, se si pensa che sono rivolti a persone con laurea triennale, che già hanno dimostrato un’adeguata preparazione sulla storia dell’arte e altre materie di competenza delle guide turistiche.Codice Ateco
L’Art. 8 specifica l’impegno del Ministro dello sviluppo economico di individuare un codice ATECO (Classificazione delle Attività Economiche dell’Istat) specifico per le guide entro i 60 giorni dall’approvazione della legge. Viene confermata la gratuità per le Guide Turistiche negli ingressi ai musei e a tutti i luoghi della cultura di gestione sia pubblica che privata (Art. 9).LE guide europee ed extraeuropee
L’Art.4 è dedicato alle guide turistiche di altri paesi. Quelle abilitate in un altro paese europeo potrebbero operare occasionalmente in Italia, e in via stabile integrando la formazione (in modalità da specificare con successivi decreti). Questo è un altro nodo controverso, che aveva mosso molte associazioni verso un atteggiamento “protezionistico”.Le prese di posizione ostili
Non si sono fatte attendere le dichiarazioni di alcune associazioni di guide turistiche locali, che si sono subito schierate in toto contro la legge in discussione. Le rimostranze espresse sono sempre le stesse: no alle guide straniere, no alla guida nazionale, no ai corsi di qualifica. Non sarebbe nemmeno un ritorno al passato, dal momento che le guide di un tempo si qualificavano con i corsi, e con un titolo di studio spesso più basso della laurea triennale.
Corsi correlati
Il mix formativo: lezioni in aula, lezioni sincrone online, lezioni asincrone, escursioni e tirocinio
Il corso per guida ambientale di Kleis Formazione, anche durante il periodo pandemico, ha sempre previsto molte lezioni in esterna. Adesso però un accordo interregionale ha stabilito che, con la fine del periodo pandemico, non sarà più possibile erogare corsi di formazione riconosciuta completamente online. Per questo Kleis Formazione ha progettato una nuova formula del Corso per Guida Ambientale, con un mix che sfrutta tutte le modalità formative. Il percorso formativo per diventare Guida Ambientale è molto impegnativo e prevede complessivamente 600 ore di formazione. Le persone si avvicinano a questa qualifica da percorsi professionali e di studio diversi.LE NOSTRE LINEE GUIDA
Per questo nella nuova progettazione abbiamo voluto sfruttare tutte le modalità formative, in modo da poter coniugare al meglio le diverse linee guida che ci siamo posti:- Massimizzare la docenza sul campo con le escursioni (approfondimento qui);
- Minimizzare le trasferte con una quota di lezioni online;
- Massimizzare l’efficacia formativa con l’interazione in aula (ne parliamo qui);
- La personalizzazione dello stage per venire incontro alle esigenze del singolo partecipante;
- Il confronto con molti professionisti, con il coinvolgimento di sei guide ambientali nel corpo docente.
La struttura del corso
La nuova versione del corso è articolata così:- 106 ore di lezioni online sincrone;
- 26 ore di FAD (formazione online asincrona);
- 388 ore di lezione in presenza (di cui circa 220 in escursione);
- 80 ore di stage;
- Esame finale di Qualifica.
LA PRESENTAZIONE DEL CORSO
Per illustrare le caratteristiche del nuovo corso, ma anche per fare una piccola esperienza di quella che è la professione di Guida Ambientale, organizziamo brevi escursioni guidate dai nostri docenti. La prossima è programmata per sabato 4 marzo, alle Parole d’Oro. La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotare, perché i posti sono limitati. Trovi tutti i dettagli sull’evento Facebook.Corsi correlati
Le nostre soluzioni per sfruttare al meglio il mix formativo: in aula, online sincrona e FAD
Il triennio 2020-2022 è stato segnato da grandi cambiamenti nelle abitudini degli utenti dei nostri corsi. Docenti e discenti hanno imparato ad utilizzare strumenti nuovi per aggiornare le proprie competenze. Da settembre 2022 però un accordo interregionale ha stabilito che, con la fine delle restrizioni, non sarà più possibile erogare corsi riconosciuti completamente online. Questa disposizione apre a una nuova stagione, nella quale la formazione tornerà in gran parte in presenza, senza però perdere l’opportunità di svolgere online alcune parti teoriche dei percorsi formativi. La formazione online ha permesso di far fronte a un periodo di difficoltà, e offre l’opportunità di integrare in modo più semplice gli impegni lavorativi, quelli familiari e la formazione. Tuttavia, come già argomentato (leggi: Il ritorno alla formazione in aula) la formazione in presenza garantisce una maggiore efficacia per una serie di fattori:- maggiore livello di attenzione
- maggiore confronto tra colleghi
- possibilità di interazione fisica
- comunicazione non verbale potenziata
- condivisione dei momenti di pausa
- condivisione dei materiali fisici
- Ampliare e diversificare le edizioni su diverse sedi
- Riprogettare i corsi integrando diverse modalità formative
I Corsi di Kleis Formazione a Firenze
La formazione online ha permesso a molte persone di frequentare i nostri corsi anche da molto lontano, da altre regioni e addirittura da paesi esteri. Col ritorno parziale in aula ovviamente tornano i problemi logistici. Per questo ci siamo attivati per proporre nuove edizioni dei nostri corsi in due sedi della Toscana: a Lucca, dove si trova la nostra sede principale, e a Firenze. Ecco le edizioni dei corsi programmati a Firenze nel primo semestre del 2023:- Corso per Tatuatore – iniziato a dicembre 2022 e in svolgimento
- Corso di Contabilità – inizio 30 gennaio
- Corso per Agente Immobiliare – inizio 3 marzo
- Corso per Accompagnatore Turistico – inizio 2 maggio
- Corso di Guida Ambientale – inizio 12 maggio
LA SEDE DI SVOLGIMENTO
Per le lezioni a Firenze abbiamo individuato la sede di svolgimento ideale nelle aule del Centro Convegni e Meeting Salesiani Don Bosco, in via del Ghirlandaio 40. Si tratta di una struttura molto comoda da raggiungere, vicina alla stazione Campo di Marte e con un parcheggio interno riservato a docenti e corsisti. La zona è facilmente raggiungibile anche con il trasporto pubblico (linea 6 e 14 da Santa Maria Novella a Piazza Adua). La struttura scolastica offre spazi molto ampi e attrezzati per le nostre lezioni e per gli incontri di orientamento con le persone interessate ai corsi.I nuovi corsi di qualifica
L’abitudine diffusa alla formazione a distanza e l’aggiornamento della normativa regionale ci hanno permesso di riprogettare i nostri corsi sfruttando un mix di modalità formative:- Formazione in aula con laboratori e simulazioni
- Formazione sincrona online per i contenuti teorici
- FAD – Formazione asincrona online, per integrare la preparazione con moduli di approfondimento
- Lezioni in esterna per fare esperienza “sul campo”
- Formazione o the job con i tirocini
- Corso per Tatuatore
- Corso per Guida Ambientale
- Corso per Addetto all’Assistenza di Base
- Corso per Tecnico dell’animazione socio-educativa