Come prepararsi all’Esame Nazionale di Guida Turistica
Perché iniziare a studiare dopo il bando è spesso già troppo tardi
Dopo la pubblicazione del nuovo bando 2026 e l’esperienza della prima sessione d’esame, una cosa è ormai chiara: l’Esame Nazionale per Guida Turistica è molto più impegnativo di quanto molti immaginassero.
Per Kleis Formazione questo tema non è nuovo. Siamo stati tra i primi enti a proporre percorsi specifici di preparazione all’esame nazionale, sviluppando corsi e materiali dedicati ancora prima dell’uscita del primo bando.
Oggi, alla luce dei risultati ottenuti, possiamo dire con chiarezza che affrontare questo esame senza una preparazione strutturata è estremamente difficile.
Una preparazione che richiede mesi
Le materie previste dal programma ministeriale sono vaste: storia dell’arte, archeologia, geografia del turismo, legislazione turistica, oltre naturalmente alla preparazione linguistica e alla capacità espositiva richiesta nelle prove successive.
La prima sessione ha dimostrato che non si tratta di una preparazione che possa essere improvvisata in poche settimane.
Anche candidati con lauree specifiche o competenze già avanzate hanno dovuto confrontarsi con:
- enorme ampiezza del programma,
- quantità di siti e contesti storici,
- tempi stretti,
- necessità di organizzare lo studio in modo strategico.
È proprio questo uno degli errori più frequenti: molte persone iniziano a prepararsi solo dopo la pubblicazione del bando.
Ma a quel punto, molto spesso, è già tardi per costruire una preparazione davvero solida.
Adesso sappiamo che le sessioni saranno annuali
La prima sessione ha chiarito anche un altro punto importante: il Ministero sembra intenzionato a rispettare la cadenza annuale prevista dalla legge.
Questo cambia completamente l’approccio alla preparazione.
Non ci si trova più davanti a un evento eccezionale e imprevedibile, ma a un appuntamento periodico che può essere programmato con anticipo.
E questo è un vantaggio enorme.
Sapere che l’esame tornerà ogni anno permette infatti di impostare un percorso serio e sostenibile, distribuendo lo studio nell’arco di 5-6 mesi, come realmente necessario per affrontare materie così vaste.
L’esperienza della prima sessione
I numeri della prima sessione parlano da soli.
A fronte di oltre 26.000 iscritti e più di 12.000 partecipanti alla prova scritta, solo una percentuale minima ha superato la prima selezione.
Su questo tema abbiamo pubblicato un approfondimento specifico:
👉 Esame Guida Turistica: cosa non ha funzionato nella prima sessione
In questo contesto, due partecipanti ai corsi Kleis hanno superato l’intero esame.
Non è soltanto un risultato statistico. È la conferma che affrontare l’esame con un metodo strutturato, materiali mirati e una preparazione organizzata fa davvero la differenza.
La testimonianza di chi ce l’ha fatta
Per raccontare concretamente cosa significhi affrontare questo percorso, abbiamo intervistato Giuseppe Lo Polito, uno dei corsisti Kleis che hanno superato l’esame nazionale.
Nel video racconta:
- come ha organizzato lo studio,
- quali difficoltà ha incontrato,
- cosa lo ha aiutato maggiormente nella preparazione,
- e quale approccio consiglierebbe oggi a chi vuole affrontare le prossime sessioni.
🎥 Guarda l’intervista:
Il tema dell’elenco dei siti
Uno degli aspetti più discussi della prima sessione riguarda l’utilizzo dell’elenco dei siti nella prova scritta.
Come abbiamo già evidenziato in altri approfondimenti, a nostro parere il quadro normativo resta abbastanza chiaro: l’estrazione di un sito da un elenco dovrebbe riguardare esclusivamente la terza prova pratica, come previsto dal decreto attuativo e ribadito anche nel nuovo bando 2026.
👉 Ecco il bando per l’Esame Nazionale di Guida Turistica 2026
Questo naturalmente non significa che i siti non vadano studiati. Ma significa che la preparazione non può ridursi a una semplice memorizzazione nozionistica: serve soprattutto una comprensione ampia e contestuale delle materie.
LIVE GT: il percorso per arrivare pronti all’esame 2027
Per chi vuole affrontare il percorso in modo completo e strutturato, il momento giusto per iniziare è adesso.
Il corso LIVE GT partirà a ottobre ed è pensato proprio per accompagnare i candidati verso la sessione d’esame 2027 con un lavoro graduale, organizzato e sostenibile nel tempo.
Le lezioni sincrone online permettono di costruire mese dopo mese una preparazione ampia sulle materie ministeriali, con il supporto dei docenti e materiali specifici.
Un aspetto particolarmente importante è che l’iscrizione a LIVE GT comprende anche l’accesso a SMART GT a condizioni molto agevolate, soprattutto aderendo alla formula early booking.
Questo significa che chi si iscrive adesso può:
- iniziare subito a studiare con le videolezioni asincrone,
- organizzare fin da ora la preparazione personale,
- e contemporaneamente prenotare la partecipazione alle lezioni LIVE in partenza da ottobre.
SMART GT: il supporto concreto per la sessione 2026
Per chi invece desidera tentare già la sessione 2026, il supporto più immediato è rappresentato da SMART GT.
Si tratta di un percorso composto da:
- 50 ore di videolezioni asincrone,
- materiali didattici,
- questionari di esercitazione,
- contenuti organizzati specificamente per accompagnare il candidato nella preparazione all’esame nazionale.
Il vantaggio è semplice: si può iniziare subito, seguire le lezioni quando si vuole e organizzare autonomamente il proprio studio.
Per un esame così vasto e impegnativo, avere una struttura chiara non è un dettaglio. È spesso ciò che permette di arrivare preparati davvero.
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È stato pubblicato il bando per l’Esame Nazionale 2026
👉 È possibile consultarlo qui.
Il bando fissa una scadenza molto ravvicinata: le domande di iscrizione devono essere presentate entro il 19 maggio alle ore 13.00.
L’iscrizione avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma indicata nel bando, con accesso tramite SPID/CIE e compilazione della domanda online.
Confermata la struttura dell’esame
Il testo conferma l’impostazione già adottata nella prima sessione, con tre prove d’esame e un’articolazione coerente con quanto previsto dalla normativa di riferimento .
Un elemento che riteniamo importante sottolineare è che, anche in questo bando, l’eventuale estrazione di un sito da un elenco viene indicata esclusivamente per la prova pratica (terza prova).
Questo lascia spazio a un’aspettativa chiara: che, a differenza di quanto avvenuto nella prima sessione, la prova scritta e quella orale si attengano effettivamente alle materie generali d’esame, senza introdurre elementi non esplicitamente previsti.
Uno sguardo alla seconda sessione
Su questo punto abbiamo approfondito l’analisi nei giorni scorsi, evidenziando alcune criticità emerse nella prima sessione e avanzando alcune ipotesi sulla seconda:
👉 Esame Guida Turistica: cosa non ha funzionato nella prima sessione
Il momento giusto per prepararsi
Le materie d’esame restano ampie e articolate (storia dell’arte, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, geografia, storia, disciplina dei beni culturali e del paesaggio) e richiedono una preparazione strutturata.
L’esperienza della prima sessione è indicativa: la prova scritta si è svolta in autunno (ottobre), mentre le prove orali si stanno concludendo in questi mesi (maggio).
Questo significa che il percorso di preparazione richiede diversi mesi di lavoro continuo.
👉 Kleis Formazione propone il Corso SMART GT: oltre 50 ore di videolezioni asincrone, subito disponibili, che offrono una panoramica completa sulle materie d’esame (storia dell’arte, archeologia, legislazione e itinerari).
La pubblicazione del nuovo bando segna quindi un passaggio importante: iniziare a prepararsi adesso è la condizione ideale per arrivare pronti alle prove autunnali.
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L’elenco dei siti non doveva essere solo per la prova pratica?
La prima sessione dell’Esame Nazionale per Guida Turistica si avvia alla conclusione, e consente finalmente una lettura più chiara di quanto accaduto.
I numeri sono già di per sé significativi. A fronte di oltre 26.000 iscritti, alla prova scritta si sono presentati 12.191 candidati. Un dato che evidenzia già una prima selezione implicita, probabilmente legata anche a requisiti di accesso molto ampi, passati nel giro di pochi mesi da estremamente stringenti a sostanzialmente aperti.
Ma è osservando l’esito della prova che emergono gli elementi più rilevanti.
Una selezione molto più dura del previsto
Ha superato la prova scritta circa l’1,8% dei candidati.
Un dato estremamente basso, che riduce drasticamente il numero di persone ammesse alle fasi successive e, di conseguenza, il numero finale di nuove guide abilitate.
Più che una selezione progressiva, il sistema ha prodotto una scrematura immediata, concentrata quasi interamente sulla prima prova.
Il nodo centrale: l’elenco dei siti
C’è però un aspetto specifico che merita attenzione.
La prova scritta si è di fatto basata su un elenco di siti specifici, dai quali sono state tratte molte delle domande. Questo elemento, tuttavia, non era previsto né dalla legge, né dal decreto attuativo, né dal bando d’esame.
Il bando indicava chiaramente che un elenco di siti sarebbe stato pubblicato solo per la prova pratica, con un anticipo di 20 giorni. Nulla di simile era previsto per la prova scritta o per quella orale.
Questa scelta ha inciso profondamente sulla natura della prova, introducendo un filtro fondato su un nozionismo molto spinto, che ha richiesto una conoscenza estremamente dettagliata di singoli luoghi.
Una prova in contrasto con l’impostazione della riforma
Questo punto non è solo tecnico.
La riforma della professione nasce con l’obiettivo di superare la guida territoriale e introdurre una guida turistica nazionale, con una preparazione ampia e trasversale, capace di adattarsi a contesti diversi.
L’impostazione della prova scritta ha invece privilegiato una conoscenza puntuale e frammentaria, spesso legata a siti specifici, andando in direzione opposta rispetto a una preparazione di base solida e generalista.
Il risultato è una selezione molto severa, ma non necessariamente coerente con il modello professionale che si intende costruire.
Nonostante tutto: un dato che ci riguarda da vicino
In questo contesto, emerge un dato che riteniamo significativo.
Tra i partecipanti ai percorsi di preparazione Kleis Formazione, su circa 90 corsisti:
- 3 hanno superato la prova scritta,
- 2 hanno superato l’intero esame.
In termini percentuali, significa che il 3,33% dei corsisti ha superato lo scritto, contro una media nazionale di circa 1,8%.
Si tratta di una differenza rilevante: circa il 56% in più rispetto alla media nazionale.
I numeri assoluti sono inevitabilmente contenuti, ma proprio per questo il dato è significativo. In un sistema che ha selezionato pochissimi candidati, anche differenze percentuali apparentemente piccole indicano un impatto concreto del metodo di preparazione.
Cosa aspettarsi dalla prossima sessione
Con la conclusione della prima sessione (prevista per maggio), è ragionevole ipotizzare una seconda sessione d’esame.
È plausibile che, alla luce dei risultati, si intervenga per correggere alcuni aspetti, in particolare:
- il ruolo dell’elenco dei siti nella prova scritta,
- il livello di dettaglio richiesto,
- l’equilibrio tra conoscenze generali e contenuti specifici.
Se questo avverrà, la seconda sessione potrebbe rappresentare un momento di riequilibrio importante.
È questo il momento giusto per prepararsi
Al di là delle possibili modifiche, resta un elemento certo: le materie d’esame sono ampie e complesse, come previsto dal programma ufficiale che comprende storia dell’arte, archeologia, legislazione e geografia del turismo.
Non è realistico pensare di prepararsi in poche settimane. Serve tempo, metodo e una strategia di studio strutturata.
Cosa abbiamo imparato
Questa prima sessione ha chiarito un punto fondamentale: non basta studiare molto, è necessario studiare in modo mirato.
Capire come vengono costruite le domande, saper integrare conoscenze generali e contenuti specifici e organizzare lo studio in modo strategico è diventato decisivo.
Nel caso in cui anche la prossima sessione dovesse mantenere un’impostazione simile, Kleis Formazione è già pronta a rafforzare gli strumenti a disposizione dei corsisti, con lo sviluppo di schede sintetiche dedicate ai singoli siti, già sperimentate in questa prima sessione.
Uno sguardo avanti
Questa prima sessione non ha solo selezionato i candidati, ma ha mostrato con chiarezza i punti critici del sistema.
La seconda sessione sarà decisiva per capire se questi aspetti verranno corretti e resi più coerenti con gli obiettivi della riforma.
Nel frattempo, per chi vuole intraprendere questo percorso, il messaggio è chiaro: prepararsi per tempo non è un vantaggio. È una condizione necessaria.
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Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, le novità per le professioni turistiche in Toscana.
Alcune indicazioni arrivano dalla Regione Toscana e dal confronto aperto a livello nazionale.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 196 del 2025, il quadro delle professioni turistiche è entrato in una fase di ridefinizione che riguarda in particolare le guide ambientali e gli accompagnatori turistici.
Come abbiamo già spiegato in un nostro precedente articolo dedicato alla sentenza, gli effetti della decisione della Corte hanno aperto una fase di revisione delle modalità con cui queste professioni vengono regolate e organizzate.
👉🏻 Leggi il nostro articolo ”La sentenza della Corte Costituzionale sulle professioni turistiche”.
In attesa di atti ufficiali, emergono però alcuni elementi che permettono di ipotizzare quali possano essere i prossimi sviluppi.
La possibile revisione della figura della guida ambientale
Per quanto riguarda la figura della guida ambientale, abbiamo ricevuto dalla Regione Toscana, per ora in forma verbale, l’indicazione che sarebbe in corso un aggiornamento della figura professionale.
L’orientamento, da quanto ci è stato riferito, sarebbe quello di far uscire questa professione dall’ambito della formazione regolamentata per ricondurla invece a una figura professionale qualificata.
Se questo percorso sarà confermato, cambierebbe quindi l’impostazione attuale basata sul patentino abilitante, sostituita da un sistema centrato sulla qualifica e sulle competenze.
I tempi possibili
Sempre secondo le informazioni ricevute, il provvedimento potrebbe arrivare entro aprile.
Se il percorso amministrativo verrà effettivamente completato in questi tempi, nuove edizioni dei corsi potrebbero ripartire a partire da settembre.
Naturalmente si tratta di una prospettiva ancora da confermare ufficialmente, ma è uno scenario che appare plausibile alla luce delle indicazioni attuali.
E per gli accompagnatori turistici?
Per quanto riguarda gli accompagnatori turistici, al momento non risultano indicazioni ufficiali analoghe da parte della Regione Toscana.
È tuttavia possibile immaginare che, nel quadro di una revisione complessiva delle professioni turistiche, la Regione possa procedere in modo analogo anche per questa figura professionale.
Parallelamente, il tema è tornato al centro del confronto anche a livello nazionale.
Nei giorni scorsi Federagit ha infatti dato notizia di una riunione al Ministero del Turismo dedicata proprio alla revisione della professione di accompagnatore turistico. Tra i temi discussi vi è la richiesta – presente da tempo – di una disciplina nazionale più chiara e omogenea per la professione.
Un intervento legislativo nazionale, tuttavia, richiede tempi tecnici e politici che difficilmente possono essere brevi. Per questo motivo, nel frattempo, resta particolarmente rilevante osservare le scelte che verranno compiute a livello regionale.
Una questione più ampia:
Questa vicenda mette in evidenza anche un tema più generale.
In Italia, attraverso un referendum nazionale, la formazione professionale è stata affidata alle Regioni. Nel corso degli anni, tuttavia, si sono moltiplicate eccezioni e interventi normativi nazionali che riguardano singole professioni.
Il risultato è che, accanto all’assetto regionale, si sta progressivamente sviluppando anche una tendenza alla centralizzazione di alcune decisioni, come è avvenuto nel caso delle guide turistiche e come potrebbe accadere anche per altre figure professionali.
Le prossime scelte normative saranno quindi importanti non solo per il futuro delle professioni turistiche, ma anche per capire come evolverà il rapporto tra competenze regionali e interventi statali nella formazione professionale.
Aggiornamenti sui corsi
Kleis Formazione continua a seguire da vicino gli sviluppi normativi.
Non appena saranno disponibili atti ufficiali o indicazioni più precise, pubblicheremo aggiornamenti sul sito e informeremo tutte le persone che hanno manifestato interesse.
Lucca, 17 marzo 2026
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Novità per Guide Ambientali e Accompagnatori Turistici
Con la sentenza n. 196/2025, la Corte Costituzionale è intervenuta in modo significativo sulla normativa regionale in materia di turismo, dichiarando incostituzionali alcune disposizioni della Legge Regionale Toscana n. 61/2024 (Testo unico del turismo).
La pronuncia chiarisce i limiti della competenza regionale nella disciplina delle professioni e ridefinisce il quadro di riferimento per alcune figure professionali del settore turistico.
👉 Il testo completo della sentenza è disponibile qui:
https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2025/196
L’ambito che riguarda Kleis Formazione
Per quanto di nostra competenza, l’attenzione di Kleis Formazione è rivolta in modo specifico agli effetti della sentenza che interessano le professioni di Guida Ambientale e Accompagnatore Turistico.
La Corte, nei passaggi della sentenza dedicati alla disciplina delle professioni turistiche, ha dichiarato incostituzionali le norme regionali che attribuivano alla Regione il potere di definire requisiti professionali vincolanti, imporre titoli abilitanti e subordinare l’esercizio della professione a patentini, SCIA o altri adempimenti amministrativi.
Perché questa sentenza ha effetti nazionali (non solo toscani)
Sebbene la pronuncia riguardi formalmente una legge della Regione Toscana, i principi affermati hanno una portata generale.
La Corte Costituzionale ha ribadito che la disciplina delle professioni rientra nella competenza esclusiva dello Stato. Di conseguenza, le Regioni non possono istituire o regolamentare professioni introducendo requisiti abilitanti o vincoli amministrativi all’esercizio dell’attività.
Questo significa che la sentenza non rappresenta un’eccezione locale, ma un chiarimento di principio che riguarda l’intero territorio nazionale e che incide anche su discipline regionali analoghe, presenti o passate.
Cosa cambia concretamente oggi
Uno degli effetti più immediati della sentenza è il venir meno del sistema dei patentini regionali e degli adempimenti amministrativi collegati, come la SCIA, per le professioni di Guida Ambientale e Accompagnatore Turistico.
Queste attività rientrano oggi nel quadro delle professioni non regolamentate, come definite dalla legge statale n. 4/2013. Ne deriva una semplificazione significativa anche sul piano operativo: l’apertura della partita IVA avviene direttamente presso l’Agenzia delle Entrate e non è in alcun modo subordinata alla presentazione della SCIA, che è un adempimento amministrativo e non fiscale, oggi non più previsto per queste professioni.
Questo assetto consente di avviare l’attività professionale in modo più lineare, senza passaggi burocratici aggiuntivi.
Il valore della qualifica professionale oggi
La scomparsa del patentino non riduce l’importanza della formazione, ma ne modifica il ruolo.
La qualifica professionale non costituisce più un requisito giuridico per esercitare l’attività, ma diventa la principale attestazione strutturata di competenze da presentare sul mercato. È il documento che consente di dimostrare la preparazione acquisita, la qualità del percorso formativo seguito e la serietà dell’approccio professionale.
In un contesto privo di abilitazioni formali, la qualifica assume quindi un valore centrale per il riconoscimento professionale, la credibilità verso clienti e committenti e l’inserimento nel mercato del lavoro.
Guida Ambientale: competenze, sicurezza, pratica
Per la Guida Ambientale, l’impatto della sentenza è limitato soprattutto sul piano formale.
La professione richiede competenze tecniche specifiche, una solida preparazione naturalistica e una particolare attenzione alla sicurezza dei gruppi in ambiente naturale. Laboratori, formazione pratica e attività sul campo restano elementi essenziali per acquisire le capacità necessarie a operare in modo consapevole e responsabile.
In questo ambito, la qualifica continua a rappresentare uno strumento fondamentale per consolidare competenze reali e dimostrare la propria preparazione tecnica.
Accompagnatore Turistico: il valore decisivo del tirocinio
Per l’Accompagnatore Turistico, il ruolo della formazione è ancora più strategico, soprattutto in relazione al tirocinio.
Il tirocinio rappresenta spesso il primo e unico contatto strutturato con il mondo professionale: è il momento in cui si acquisisce esperienza concreta, si comprendono le dinamiche operative del settore e si costruiscono relazioni con agenzie, tour operator e altri operatori turistici.
In molti casi, l’ingresso nel lavoro avviene proprio attraverso questo passaggio, che consente di trasformare la formazione in opportunità professionali reali. Senza un percorso strutturato che includa il tirocinio, iniziare a lavorare come accompagnatore risulta, nella pratica, molto più complesso.
Formazione qualificata e accesso alla professione
Nel nuovo quadro normativo, la formazione qualificata continua a svolgere un ruolo centrale. La possibilità di avviare l’attività senza vincoli amministrativi non elimina la necessità di competenze solide, esperienza pratica e conoscenza del settore.
Per questo motivo, i corsi di qualifica professionale restano uno strumento fondamentale per chi desidera intraprendere o consolidare il proprio percorso come Guida Ambientale o Accompagnatore Turistico, offrendo preparazione tecnica, pratica sul campo e contatti diretti con il mondo del lavoro.
👉 Per conoscere le prossime edizioni dei corsi di qualifica Kleis Formazione, è possibile consultare le pagine dedicate:
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18 novembre 2025
Le informazioni ufficiali confermate dal Ministero
La prima prova dell’Esame Nazionale per Guida Turistica, atteso da migliaia di aspiranti professionisti, si è svolta oggi in decine di sedi distribuite in tutta Italia. Il Ministero del Turismo ha predisposto sessioni parallele in grandi poli come Roma (Ergife e Fiera di Roma), Torino, Milano, Napoli, Bari, Ferrara, Chieti, Catania e Cagliari, con un totale di oltre 25.000 candidati.
La prova ha seguito esattamente la struttura prevista dal bando: 80 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 3 alternative, somministrati tramite tablet. Le materie hanno spaziato tra storia dell’arte, archeologia, geografia turistica, beni culturali e paesaggio, normative italiane ed europee, siti UNESCO e patrimonio diffuso.
Per motivi organizzativi, quasi ovunque l’inizio effettivo è slittato attorno alle 11:00, a causa delle procedure di controllo e registrazione. Una volta entrati, i candidati non potevano lasciare la sala prima dello scadere dei 90 minuti, anche se avevano concluso la prova molto prima.
Il sistema digitale ha funzionato in modo stabile e ha consentito di tornare indietro, rivedere le domande e modificare le risposte fino all’ultimo secondo.
Il Ministero ha ricordato che l’esito della prova non sarà comunicato oggi. Ogni candidato riceverà la propria valutazione via e-mail entro una settimana.
Le prime impressioni “dal campo”
Una prova difficile, con qualche sorpresa
Se la cornice istituzionale è rimasta fedele alle attese, le percezioni dei candidati raccontano un quadro più sfumato. Molti hanno definito la prova “fattibile ma selettiva”, mentre altri l’hanno vissuta come più impegnativa dei simulatori o dei manuali più utilizzati. È emersa la sensazione che la prova fosse fortemente orientata verso siti e dettagli meno noti, con una presenza minore del previsto di domande su musei e capitali culturali.
In più di una sede si è registrata una certa sorpresa nel trovare in aula anche guide già abilitate, convinte di dover sostenere l’esame per “diventare nazionali”. Non era richiesto, ma qualcuno ha evidentemente interpretato male le norme transitorie.
Alcuni candidati hanno apprezzato la varietà e profondità delle domande; altri hanno parlato di prova “troppo nozionistica”, soprattutto nella parte archeologica.
Le sensazioni nelle varie città
Dalle testimonianze raccolte emergono impressioni interessanti. A Torino sono sembrate prevalere domande su Piemonte e Nord-Est; a Ferrara e Napoli si sono viste molte domande su siti del Centro-Sud. A Roma diverse persone hanno commentato che le domande “non erano impossibili, ma richiedevano una preparazione capillare”. A Chieti qualcuno ha osservato che “non somigliavano affatto ai test dei manuali”.
Un elemento comune a molte testimonianze è la difficoltà di stare seduti per 90 minuti senza possibilità di consegna anticipata: la tentazione di rivedere e cambiare risposte ha colto diversi candidati, non sempre con esiti felici.
Alcune domande uscite oggi (selezione non esaustiva)
Molti candidati hanno condiviso frammenti della prova, che aiutano a restituire una fotografia approssimativa del livello di dettaglio.
Esempi comparsi in più sedi:
- lo stile della facciata della Cattedrale di Bari o di San Nicola
- l’origine del nome Dolomiti
- la formazione del Lago di Braies
- cosa raffigura lo studiolo di Federico da Montefeltro
- l’origine dei reperti dell’Isola di Mozia
- di chi è la tomba di Donatello nel Battistero di Firenze
- la porta principale di Paestum
- cosa rappresenta lo stemma Ferrari
- cosa raffigura il lato meridionale dell’Ara Pacis
- dove si trova il Castello Piccolomini
- la decorazione dell’Eremo delle Carceri
- chi fu imprigionato a Campo Imperatore
- quale valle è compresa tra il Vesuvio e il Monte Somma
In alcuni casi, come per una domanda sull’Ara Pacis, è sorto un dibattito: alcuni candidati hanno sostenuto che “nessuna risposta fosse corretta”, altri invece ritengono che la soluzione ci fosse. Sarà un tema che probabilmente riemergerà nei prossimi giorni.
La percezione complessiva: selettiva ma coerente
Il quadro che emerge è quello di una prova coerente con l’impostazione del nuovo esame nazionale, che mira a valorizzare una conoscenza estesa dell’Italia e del suo patrimonio. La maggiore presenza di siti meno noti è stata letta da alcuni come un segnale di serietà, da altri come una scelta che rischia di penalizzare chi ha una preparazione più generalista.
Il livello di difficoltà è stato giudicato medio-alto: decisamente superiore ai test più diffusi online, ma non impossibile per chi aveva affrontato un percorso di studio ampio e sistematico.
Il clima generale all’uscita delle sedi oscillava tra sollievo, ironia e qualche inevitabile preoccupazione in attesa degli esiti. Come ha scritto una candidata: “Una prova fattibile… se hai ripassato ogni pietra d’Italia”.
E adesso?
Ora non resta che attendere i risultati. Come già ricordato dal Ministero, gli esiti della prova arriveranno via e-mail entro una settimana. Da quel momento si potrà capire quante persone accederanno alla fase successiva e quale sarà il reale livello di selettività di questo primo storico esame nazionale.
Prepararsi alle prossime sessioni: gli strumenti di Kleis Formazione
Per chi desidera affrontare al meglio i prossimi appuntamenti, Kleis Formazione mette già a disposizione due strumenti progettati appositamente per accompagnare la preparazione:
SMART GT
Un percorso digitale che consente di ripassare comodamente tutte le tematiche del programma ministeriale, con materiali aggiornati, mappe concettuali e test guidati.
LIVE GT
Un programma di lezioni in diretta con docenti ed esperti del settore, pensato per affrontare dubbi, chiarire argomenti complessi, simulare domande e approfondire i temi più richiesti.
Entrambi i percorsi sono stati progettati come strumenti flessibili, aggiornati e adatti sia a chi parte da zero sia a chi desidera consolidare lacune mirate. Un supporto prezioso per trasformare un percorso impegnativo in un’opportunità di crescita professionale.
Il ricordo di ANGT è stato accolto ma l’esame è confermato dal Ministero
Negli ultimi giorni si è generata una certa confusione tra gli aspiranti candidati all’esame nazionale per guide turistiche, a seguito del ricorso presentato dall’ANGT (Associazione Nazionale Guide Turistiche) al TAR del Lazio. In particolare, stanno circolando online notizie imprecise e interpretazioni errate che meritano un chiarimento definitivo.
Il ricorso
L’ANGT ha impugnato il decreto ministeriale che indice l’esame, sollevando una serie di rilievi giuridici e richiedendo la sospensione della procedura. Il TAR del Lazio ha esaminato l’istanza cautelare e ha accolto parzialmente alcune richieste, ma non ha disposto la sospensione dell’esame.
Al contrario, il procedimento concorsuale resta pienamente valido e attivo, e il Ministero del Turismo sta regolarmente proseguendo con l’organizzazione delle prove, nel rispetto del calendario e delle modalità previste.
La conferma ufficiale dell’esame
A conferma di quanto sopra, il Ministero del Turismo ha pubblicato in data 20 maggio 2025 un comunicato ufficiale in cui ribadisce che l’efficacia esecutiva del bando non è stata sospesa dal TAR, né risulta preclusa la prosecuzione dell’iter concorsuale. Il testo completo è disponibile sul sito istituzionale del Ministero:
🔗 Concorso guide turistiche: efficacia esecutiva del bando non sospesa dal TAR
È dunque fondamentale chiarire che il provvedimento del TAR non blocca l’intero concorso e non ne pregiudica lo svolgimento. Le attività connesse all’esame nazionale proseguono senza interruzioni, come confermato anche dalle comunicazioni ufficiali.
Pertanto, qualsiasi affermazione relativa alla sospensione o all’annullamento dell’esame è infondata e fuorviante. La diffusione di tali notizie, prive di riscontro nei documenti ufficiali, rischia solo di alimentare incertezza e ansia tra i candidati. È inoltre importante sottolineare che molte di queste informazioni distorte sono veicolate da associazioni che, pur presentandosi come fonti autorevoli, hanno in realtà un interesse diretto a ostacolare l’abilitazione di nuove guide turistiche, al fine di tutelare posizioni acquisite nel mercato.
Ribadiamo dunque i punti essenziali:
- Il ricorso dell’ANGT ha portato a un accoglimento parziale dell’istanza cautelare, ma non ha bloccato l’esame.
- L’esame è confermato e il Ministero del Turismo sta continuando a lavorare per il suo svolgimento.
- Le informazioni che parlano di sospensioni generali sono errate, e devono essere considerate con estrema cautela, soprattutto quando provengono da fonti con interessi potenzialmente in conflitto con l’accesso alla professione.
Invitiamo tutti gli aspiranti candidati a fare riferimento esclusivamente alle fonti istituzionali, in primis il sito ufficiale del Ministero del Turismo, e a seguire gli aggiornamenti solo attraverso canali affidabili.
Gli aggiornamenti
Kleis Formazione continuerà, come sempre, a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti puntuali e basati su fonti ufficiali, nell’interesse di tutti coloro che si stanno preparando per questa importante prova di accesso alla professione.
Per chi vuole prepararsi all’esame: SMART-GT
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È online il nuovo corso per prepararsi all’esame di guida turistica
Kleis Formazione è lieta di annunciare SMART-GT, il nuovo corso in FAD asincrona pensato per rispondere alle esigenze di chi cerca una formazione flessibile, approfondita e di qualità per prepararsi all’esame di guida turistica.
Al centro della proposta formativa c’è SMART GT: un corso completo con oltre 50 ore di videolezioni originali, accompagnate da materiali didattici, questionari e un simulatore d’esame per testare la propria preparazione in vista della prova ufficiale.
Le videolezioni non sono semplici registrazioni delle lezioni in diretta: ogni contenuto è stato progettato appositamente per l’apprendimento asincrono, con l’obiettivo di concentrarsi sugli argomenti essenziali dell’esame, ottimizzando il tempo di studio.
I docenti
I docenti sono professionisti del settore: storici dell’arte, archeologi e guide turistiche con una lunga esperienza nella formazione e nella didattica.
I moduli
Accanto al percorso completo SMART GT, il catalogo propone anche corsi brevi focalizzati sulle singole materie d’esame:
- Storia dell’arte
- Archeologia
- Legislazione turistica
- Geografia del turismo e itinerari
Una soluzione perfetta per chi ha bisogno di colmare lacune specifiche o vuole fare un ripasso mirato in vista dell’esame.
Questa modalità di formazione è particolarmente utile per:
- chi ha orari discontinui e necessita della massima flessibilità,
- chi sta già frequentando un corso sincrono e vuole recuperare o approfondire moduli specifici in autonomia.
Tutti i corsi sono fruibili quando vuoi, dove vuoi, al tuo ritmo.
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Formati in modo smart. Preparati con Kleis!
Ecco le Linee guida per le Guide Turistiche
Da sempre Kleis Formazione si occupa della specializzazione e dell’aggiornamento per le Guide Turistiche in Italia. Oggi però la professione è stata finalmente regolamentata, e il nostro catalogo è stato quindi aggiornato in base alle linee guida ministeriali.
🏛️ Il quadro normativo di riferimento
In Italia l’esercizio della professione di guida turistica è regolamentato a livello nazionale e regionale. La legge 97/2013 stabilisce i requisiti per l’abilitazione professionale, ma è con le nuove Linee guida del Ministero del Turismo (2024) che vengono definiti i criteri uniformi per l’aggiornamento e la specializzazione delle guide turistiche su tutto il territorio nazionale.
Tra le principali novità:
- Obbligo di aggiornamento professionale: ogni guida turistica abilitata è tenuta a frequentare almeno 50 ore di formazione ogni tre anni;
- Modalità di erogazione: i corsi possono essere svolti in presenza oppure online in modalità sincrona (solo al 20% nei corsi di specializzazione territoriale e tematica), garantendo flessibilità e qualità dell’interazione didattica;
- Specializzazioni territoriali: i programmi devono prevedere moduli specifici su contesti culturali, artistici e paesaggistici locali, al fine di promuovere un turismo sempre più autentico e consapevole;
- Elenco nazionale delle guide turistiche: solo chi è in regola con i requisiti di aggiornamento verrà iscritto (o mantenuto) nell’elenco nazionale delle guide turistiche, gestito dal Ministero del Turismo.
🎯 Corsi di aggiornamento: una scelta obbligata (e strategica)
L’aggiornamento professionale non è solo un requisito formale, ma un’occasione per:
- Mantenersi al passo con le novità legislative e tecnologiche;
- Acquisire competenze su tematiche emergenti, come il turismo accessibile, esperienziale o digitale;
- Rafforzare la propria professionalità all’interno di un mercato turistico sempre più competitivo.
🌍 Percorsi di specializzazione
La buona Guida Turistica è la figura professionale che per eccellenza non smette mai di imparare e studiare.
Oltre all’aggiornamento obbligatorio infatti i corsi di specializzazione permettono di ampliare gli ambiti di intervento e quindi le opportunità lavorative.
Le Guide che avranno completato i percorsi di specializzazione saranno infatti inserite dal Ministero del Turismo in appositi settori dell’elenco nazionale.
💼 L’approccio di Kleis Formazione
Proprio in base a queste linee guida Kleis Formazione ha aggiornato la proposta formativa, che si arricchirà ancora di percorsi nuovi e originali.
È possibile da subito iscriversi ai percorsi di approfondimento territoriale:
Specializzazione Territoriale sulla Città di Firenze
Specializzazione Territoriale su Lucca e Provincia
Specializzazione Territoriale su Pisa e Provincia
Altri corsi approfondiranno invece aree tematiche e strumenti di lavoro, come:
- Guida Turistica 4.0: digitalizzazione e intelligenza artificiale;
- Turismo ambientale ed ecologico;
- Enogastronomia e turismo rurale;
- Turismo religioso e pellegrinaggi;
📌 Conclusioni
Essere guida turistica oggi significa molto più che accompagnare: vuol dire narrare, interpretare, mediare culture e raccontare storie con professionalità. Grazie alle nuove linee guida, la formazione assume un ruolo centrale nella valorizzazione di questa figura e nel riconoscimento ufficiale della sua competenza.
👉 I Voucher per Liberi Professionisti
L’obbligo di aggiornamento è triennale, ma oggi la Regione Toscana mette a disposizione dei voucher formativi per liberi professionisti che rimborsano fino a 3.000€ e un massimo di 113 ore di formazione.
Non perdere l’occasione, il bando scade il 16 maggio 2025.


