Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, le novità per le professioni turistiche in Toscana.

Alcune indicazioni arrivano dalla Regione Toscana e dal confronto aperto a livello nazionale.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 196 del 2025, il quadro delle professioni turistiche è entrato in una fase di ridefinizione che riguarda in particolare le guide ambientali e gli accompagnatori turistici.

Come abbiamo già spiegato in un nostro precedente articolo dedicato alla sentenza, gli effetti della decisione della Corte hanno aperto una fase di revisione delle modalità con cui queste professioni vengono regolate e organizzate.

👉🏻 Leggi il nostro articolo ”La sentenza della Corte Costituzionale sulle professioni turistiche”.

In attesa di atti ufficiali, emergono però alcuni elementi che permettono di ipotizzare quali possano essere i prossimi sviluppi.


La possibile revisione della figura della guida ambientale

Per quanto riguarda la figura della guida ambientale, abbiamo ricevuto dalla Regione Toscana, per ora in forma verbale, l’indicazione che sarebbe in corso un aggiornamento della figura professionale.

L’orientamento, da quanto ci è stato riferito, sarebbe quello di far uscire questa professione dall’ambito della formazione regolamentata per ricondurla invece a una figura professionale qualificata.

Se questo percorso sarà confermato, cambierebbe quindi l’impostazione attuale basata sul patentino abilitante, sostituita da un sistema centrato sulla qualifica e sulle competenze.


I tempi possibili

Sempre secondo le informazioni ricevute, il provvedimento potrebbe arrivare entro aprile.

Se il percorso amministrativo verrà effettivamente completato in questi tempi, nuove edizioni dei corsi potrebbero ripartire a partire da settembre.

Naturalmente si tratta di una prospettiva ancora da confermare ufficialmente, ma è uno scenario che appare plausibile alla luce delle indicazioni attuali.


E per gli accompagnatori turistici?

Per quanto riguarda gli accompagnatori turistici, al momento non risultano indicazioni ufficiali analoghe da parte della Regione Toscana.

È tuttavia possibile immaginare che, nel quadro di una revisione complessiva delle professioni turistiche, la Regione possa procedere in modo analogo anche per questa figura professionale.

Parallelamente, il tema è tornato al centro del confronto anche a livello nazionale.

Nei giorni scorsi Federagit ha infatti dato notizia di una riunione al Ministero del Turismo dedicata proprio alla revisione della professione di accompagnatore turistico. Tra i temi discussi vi è la richiesta – presente da tempo – di una disciplina nazionale più chiara e omogenea per la professione.

Un intervento legislativo nazionale, tuttavia, richiede tempi tecnici e politici che difficilmente possono essere brevi. Per questo motivo, nel frattempo, resta particolarmente rilevante osservare le scelte che verranno compiute a livello regionale.


Una questione più ampia:

Questa vicenda mette in evidenza anche un tema più generale.

In Italia, attraverso un referendum nazionale, la formazione professionale è stata affidata alle Regioni. Nel corso degli anni, tuttavia, si sono moltiplicate eccezioni e interventi normativi nazionali che riguardano singole professioni.

Il risultato è che, accanto all’assetto regionale, si sta progressivamente sviluppando anche una tendenza alla centralizzazione di alcune decisioni, come è avvenuto nel caso delle guide turistiche e come potrebbe accadere anche per altre figure professionali.

Le prossime scelte normative saranno quindi importanti non solo per il futuro delle professioni turistiche, ma anche per capire come evolverà il rapporto tra competenze regionali e interventi statali nella formazione professionale.


Aggiornamenti sui corsi

Kleis Formazione continua a seguire da vicino gli sviluppi normativi.

Non appena saranno disponibili atti ufficiali o indicazioni più precise, pubblicheremo aggiornamenti sul sito e informeremo tutte le persone che hanno manifestato interesse.

Lucca, 17 marzo 2026