È stato pubblicato il bando per l’Esame Nazionale 2026

👉 È possibile consultarlo qui.

Il bando fissa una scadenza molto ravvicinata: le domande di iscrizione devono essere presentate entro il 19 maggio alle ore 13.00.

L’iscrizione avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma indicata nel bando, con accesso tramite SPID/CIE e compilazione della domanda online.

Confermata la struttura dell’esame

Il testo conferma l’impostazione già adottata nella prima sessione, con tre prove d’esame e un’articolazione coerente con quanto previsto dalla normativa di riferimento .

Un elemento che riteniamo importante sottolineare è che, anche in questo bando, l’eventuale estrazione di un sito da un elenco viene indicata esclusivamente per la prova pratica (terza prova).

Questo lascia spazio a un’aspettativa chiara: che, a differenza di quanto avvenuto nella prima sessione, la prova scritta e quella orale si attengano effettivamente alle materie generali d’esame, senza introdurre elementi non esplicitamente previsti.

Uno sguardo alla seconda sessione

Su questo punto abbiamo approfondito l’analisi nei giorni scorsi, evidenziando alcune criticità emerse nella prima sessione e avanzando alcune ipotesi sulla seconda:

👉 Esame Guida Turistica: cosa non ha funzionato nella prima sessione

Il momento giusto per prepararsi

Le materie d’esame restano ampie e articolate (storia dell’arte, archeologia, diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica, geografia, storia, disciplina dei beni culturali e del paesaggio) e richiedono una preparazione strutturata.

L’esperienza della prima sessione è indicativa: la prova scritta si è svolta in autunno (ottobre), mentre le prove orali si stanno concludendo in questi mesi (maggio).

Questo significa che il percorso di preparazione richiede diversi mesi di lavoro continuo.

La pubblicazione del nuovo bando segna quindi un passaggio importante: iniziare a prepararsi adesso è la condizione ideale per arrivare pronti alle prove autunnali.