La nuova figura professionale

La Regione Toscana ha ridefinito le competenze dell’Accompagnatore Turistico.

Le prime persone qualificate hanno cominciato l’attività già nel 2019.
Il percorso formativo è stato molto abbreviato rispetto al precedente (siamo passati addirittura da 900 a 300 ore complessive!).

Questa nuova configurazione ha messo a fuoco le peculiarità dell’Accompagnatore, differenziandolo in modo ancora più evidente dalla Guida Turistica, e concentrando maggiormente i contenuti sugli aspetti organizzativi del tour, sulla comunicazione e sulla gestione delle dinamiche del gruppo.

Questo nuovo percorso formativo permette di concentrare l’investimento di tempo e di risorse per qualificarsi, ma allo stesso tempo richiede alle agenzie formative di riformulare ampiamente i contenuti formativi.

Molti contenuti in poco tempo!

Perché, come riportato nella descrizione della figura professionale, l’accompagnatore deve “essere in grado di accompagnare nella visita a luoghi e località turistiche ed essere in grado di fornire informazioni di interesse turistico sulle zone di transito”.

Quindi non ci concentriamo molto sulla nozione specifica, legata al singolo territorio, ma sugli strumenti necessari per interpretare e divulgare tanti territori e contesti diversi.

Facciamo un piccolo esempio con il modulo di storia, in cui il docente Alessio Pisani dedica una parte della lezione a un focus sulla toponomastica romana, che fornirà ai partecipanti gli strumenti per poter riconoscere e contestualizzare i luoghi nei quali si troveranno a lavorare.

Cos’è la toponomastica?

La toponomastica è la parte della linguistica che si occupa dello studio dei nomi di luogo sul piano geografico e storico.

Nel brevissimo video l’introduzione al tema:



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