Usare la creatività per conoscere se stessi e l’altro, per comunicare e per crescere

Mentre Sara illustra le intenzioni e i valori che muovono l’esperienza, Michela dispone lentamente dei piccoli oggetti su un tappeto. Sembrano degli uncini bianchi, tutti diversi uno dall’altro, e mentre lei li allinea a file di quattro tutte le persone sedute attorno si chiedono di cosa si tratti. La luce è soffusa e il tappeto è coronato da una corda di luce, anche questa bianca. Sempre sul tappeto sono disposti altri oggetti, tutti bianchi, e i partecipanti sono chiamati a curiosare.

Comincia così il Laboratorio Bianco, del quale l’associazione Bi-Done è venuta a darci un piccolo assaggio: una scoperta dei materiali e delle suggestioni che offrono.

L’associazione Bi-Done cura le attività di uno spazio dove si raccolgono, si espongono e si mettono nuovamente a disposizione diversi materiali di recupero, provenienti dalle rimanenze e dagli scarti della produzione industriale e artigianale della provincia di Lucca.
Rispetto dell’ambiente, creatività e estetica sembrano le linee guida della loro esperienza.

Nel selezionare i docenti del corso di qualifica per tecnico dell’animazione socio-educativa abbiamo incontrato tanti professionisti e tante realtà interessanti, che portano avanti iniziative molto coinvolgenti e con una ricaduta sociale importante sul territorio.

Il Laboratorio Bianco è stato un piccolo assaggio di quello che si potrà imparare e sviluppare all’interno del percorso formativo.

Al termine dell’incontro la Dott.ssa Milena Dell’Acquila, psicologa e docente, ha illustrato come queste e altre tecniche possono essere impiegate in contesti e con utenze diverse, proprio per innescare meccanismi virtuosi di socializzazione e di apprendimento.

Per lavorare nel sociale serve quella che potremmo chiamare “vocazione”.
Quasi sempre le attività professionali in ambito sociale sono a contatto con situazioni di disagio (che sia la malattia, la disabilità, la povertà etc…) di fronte alle quali si può reagire o in modo negativo (ci si può sentire impotenti, frustrati, a disagio…) o in modo positivo (cosa posso fare io?).

Se si ha questa attitudine il lavoro in ambito socio-sanitario può dare grandissime soddisfazioni personali e anche professionali. È un settore in cui la domanda è sempre crescente e le professionalità richieste sono tante, tra queste il tecnico dell’animazione socio-educativa, una figura professionale con qualifica di IV livello EQF, richiesta soprattutto nelle cooperative, nelle rsa e in tutte le strutture sociosanitarie per persone anziane o con disabilità e nelle strutture socio-educative per minori.

Il tecnico dell’animazione (evoluzione della figura di educatore sociale) applica una serie di strumenti creativi (la narrazione, la musica, la pittura, la cucina) in contesti sociali, per stimolare l’apprendimento piuttosto che la socializzazione, l’attività fisica o cognitiva dei partecipanti.

MOLTI SI QUALIFICANO PER SPECIALIZZARSI IN MODO PARTICOLARE SUL LAVORO CON I MINORI, IN STRUTTURE SCOLASTICHE O DI SERVIZIO ALLE FAMIGLIE.

Ringraziamo tutte le persone che sono intervenute per questa bella esperienza.

Visita la pagina dedicata al sul corso per tecnico dell’animazione socio-educativa.



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