Perché iniziare a studiare dopo il bando è spesso già troppo tardi

Dopo la pubblicazione del nuovo bando 2026 e l’esperienza della prima sessione d’esame, una cosa è ormai chiara: l’Esame Nazionale per Guida Turistica è molto più impegnativo di quanto molti immaginassero.

Per Kleis Formazione questo tema non è nuovo. Siamo stati tra i primi enti a proporre percorsi specifici di preparazione all’esame nazionale, sviluppando corsi e materiali dedicati ancora prima dell’uscita del primo bando.

Oggi, alla luce dei risultati ottenuti, possiamo dire con chiarezza che affrontare questo esame senza una preparazione strutturata è estremamente difficile.


Una preparazione che richiede mesi

Le materie previste dal programma ministeriale sono vaste: storia dell’arte, archeologia, geografia del turismo, legislazione turistica, oltre naturalmente alla preparazione linguistica e alla capacità espositiva richiesta nelle prove successive.

La prima sessione ha dimostrato che non si tratta di una preparazione che possa essere improvvisata in poche settimane.

Anche candidati con lauree specifiche o competenze già avanzate hanno dovuto confrontarsi con:

  • enorme ampiezza del programma,
  • quantità di siti e contesti storici,
  • tempi stretti,
  • necessità di organizzare lo studio in modo strategico.

È proprio questo uno degli errori più frequenti: molte persone iniziano a prepararsi solo dopo la pubblicazione del bando.

Ma a quel punto, molto spesso, è già tardi per costruire una preparazione davvero solida.


Adesso sappiamo che le sessioni saranno annuali

La prima sessione ha chiarito anche un altro punto importante: il Ministero sembra intenzionato a rispettare la cadenza annuale prevista dalla legge.

Questo cambia completamente l’approccio alla preparazione.

Non ci si trova più davanti a un evento eccezionale e imprevedibile, ma a un appuntamento periodico che può essere programmato con anticipo.

E questo è un vantaggio enorme.

Sapere che l’esame tornerà ogni anno permette infatti di impostare un percorso serio e sostenibile, distribuendo lo studio nell’arco di 5-6 mesi, come realmente necessario per affrontare materie così vaste.


L’esperienza della prima sessione

I numeri della prima sessione parlano da soli.

A fronte di oltre 26.000 iscritti e più di 12.000 partecipanti alla prova scritta, solo una percentuale minima ha superato la prima selezione.

Su questo tema abbiamo pubblicato un approfondimento specifico:
👉 Esame Guida Turistica: cosa non ha funzionato nella prima sessione

In questo contesto, due partecipanti ai corsi Kleis hanno superato l’intero esame.

Non è soltanto un risultato statistico. È la conferma che affrontare l’esame con un metodo strutturato, materiali mirati e una preparazione organizzata fa davvero la differenza.


La testimonianza di chi ce l’ha fatta

Per raccontare concretamente cosa significhi affrontare questo percorso, abbiamo intervistato Giuseppe Lo Polito, uno dei corsisti Kleis che hanno superato l’esame nazionale.

Nel video racconta:

  • come ha organizzato lo studio,
  • quali difficoltà ha incontrato,
  • cosa lo ha aiutato maggiormente nella preparazione,
  • e quale approccio consiglierebbe oggi a chi vuole affrontare le prossime sessioni.

🎥 Guarda l’intervista:


Il tema dell’elenco dei siti

Uno degli aspetti più discussi della prima sessione riguarda l’utilizzo dell’elenco dei siti nella prova scritta.

Come abbiamo già evidenziato in altri approfondimenti, a nostro parere il quadro normativo resta abbastanza chiaro: l’estrazione di un sito da un elenco dovrebbe riguardare esclusivamente la terza prova pratica, come previsto dal decreto attuativo e ribadito anche nel nuovo bando 2026.

👉 Ecco il bando per l’Esame Nazionale di Guida Turistica 2026

Questo naturalmente non significa che i siti non vadano studiati. Ma significa che la preparazione non può ridursi a una semplice memorizzazione nozionistica: serve soprattutto una comprensione ampia e contestuale delle materie.


LIVE GT: il percorso per arrivare pronti all’esame 2027

Per chi vuole affrontare il percorso in modo completo e strutturato, il momento giusto per iniziare è adesso.

Il corso LIVE GT partirà a ottobre ed è pensato proprio per accompagnare i candidati verso la sessione d’esame 2027 con un lavoro graduale, organizzato e sostenibile nel tempo.

Le lezioni sincrone online permettono di costruire mese dopo mese una preparazione ampia sulle materie ministeriali, con il supporto dei docenti e materiali specifici.

Un aspetto particolarmente importante è che l’iscrizione a LIVE GT comprende anche l’accesso a SMART GT a condizioni molto agevolate, soprattutto aderendo alla formula early booking.

Questo significa che chi si iscrive adesso può:

  • iniziare subito a studiare con le videolezioni asincrone,
  • organizzare fin da ora la preparazione personale,
  • e contemporaneamente prenotare la partecipazione alle lezioni LIVE in partenza da ottobre.

SMART GT: il supporto concreto per la sessione 2026

Per chi invece desidera tentare già la sessione 2026, il supporto più immediato è rappresentato da SMART GT.

Si tratta di un percorso composto da:

  • 50 ore di videolezioni asincrone,
  • materiali didattici,
  • questionari di esercitazione,
  • contenuti organizzati specificamente per accompagnare il candidato nella preparazione all’esame nazionale.

Il vantaggio è semplice: si può iniziare subito, seguire le lezioni quando si vuole e organizzare autonomamente il proprio studio.

Per un esame così vasto e impegnativo, avere una struttura chiara non è un dettaglio. È spesso ciò che permette di arrivare preparati davvero.